Le azioni del Progetto

Come tutti i progetti finanziati dallo strumento LIFE della Comunità Europea, anche LIFEEL è strutturato secondo un preciso schema di azioni che comprendono: un pacchetto di azioni preparatorie e propedeutiche alle vere e proprie azioni di conservazione, indicato con la lettera “A”; un pacchetto di azioni, appunto, di conservazione “C”, che comprende tutti gli interventi concreti messi in campo dal progetto per la conservazione -in questo caso- della specie target Anguilla; un insieme di azioni “D” di monitoraggio dell’efficacia delle azioni di conservazione realizzate dal progetto, per la verifica degli effettivi risultati raggiunti; un gruppo di azioni “E” di divulgazione, educazione e coinvolgimento dei vari gruppi di destinatari e portatori di interesse individuati dal progetto; un gruppo “F” di azioni di gestione e coordinamento di tutto il lavoro e del partenariato. Di seguito si descrivono brevemente tutte le azioni previste da LIFEEL:

Avvio del progetto

Con quest’azione iniziale ogni partner di progetto compie i primi passi strategici per il consolidamento del partenariato, la definizione dei gruppi di lavoro, la formazione del team di coordinamento e gestione complessiva di tutto il progetto, composto da rappresentanti di tutti i partner: il cosiddetto “STEERING COMMITTEE”. Con questa azione sono anche individuate e realizzate le prime procedure di affidamento degli incarichi esterni previsti e necessari fin dal primo anno, come quello relativo al Project Manager.

L’A1 è un’azione di gestione iniziale delle attività di progetto e ha una durata di pochi mesi, successivamente, per tutta la durata del progetto, la gestione sarà portata avanti con l’Azione F1. Con l’Azione A1 gli accordi tra il Coordinatore beneficiario e i partener sono stati firmati e ciascun partner ha definito il proprio organigramma che impiegherà nel progetto, inoltre, sono state avviate le procedure per l’assegnazione degli incarichi esterni previsti.

Stato di avanzamento 100%

Protocollo di selezione dei migliori riproduttori

Nel primo anno di progetto, con quest’azione viene sviluppato un protocollo per il riconoscimento e la selezione dei migliori riproduttori – le migliori “anguille argentine” – da rilasciare in natura. Questo protocollo non solo viene applicato nell’ambito del progetto (Azione C1) con i ripopolamenti, ma ne viene anche promossa e incentivata l’applicazione da parte dei vallicoltori e degli allevatori, per accrescere efficacemente il potenziale riproduttivo della popolazione naturale di anguilla.

Il protocollo si basa su parametri biometrici di facile misurazione e valutazione, per agevolarne il più possibile l’applicazione sul campo.

L’Azione A2 è stata un’azione preparatoria ed è propedeutica per la realizzazione di altre Azioni. L’azione è stata realizzata in Italia e in Grecia e grazie ad essa è stato messo a punto un protocollo in grado di identificare, grazie ad alcuni parametri morfometrici, con una discreta attendibilità le anguille migranti dalle pre-migranti.

Il protocollo è stato sviluppato in Italia dal dott. Mordenti dell’Università di Bologna (Dip. Scienze Mediche Veterinarie) in collaborazione con l’Università di Ferrara, i Parchi del Delta del Po dell’Emilia e di quello del Veneto, mentre, in Grecia ci si è avvalsi della collaborazione del dott. Sapounidis, del Fisheries Research Institute.

Per arrivare alla definizione del protocollo, in Italia, sono state analizzate 7 popolazioni dell’alto Adriatico: 6 ricadono nelle aree vallive del Parco del Delta del Po del Veneto (Valle Bonello, Valle San Carlo, Valle Cà Pasta, Valle Scanarello) e dell’Emilia-Romagna (Valli di Comacchio e Valle Nuova) ed 1 posizionata più a nord all’interno dell’area valliva di Marano-Grado. Per quanto riguarda la popolazione greca, è stata indagata la popolazione presente nell’area valliva Vistonida all’interno del Parco Nazionale della Macedonia Orientale e Tracia. La campagna di campionamento ha comportato l’analisi morfometrica di oltre 1.600 femmine adulte di anguilla in gran parte di origine italiana ed in misura minore di origine ellenica.

Il protocollo funziona attraverso l’inserimento nel programma di due soli parametri morfometrici (lunghezza totale e diametro dell’occhio) e con questi dati sarà possibile caratterizzare le anguille secondo 3 diversi stadi: anguille residenti (non migranti), anguille pienamente migranti (100%) e anguille con grado di migrazione superiore al 90%. Grazie a questo prodotto di LIFEEL gli operatori del settore possono contare su un valido strumento in grado di effettuare una selezione dei riproduttori maggiormente validi da rilasciare a supporto della riproduzione in natura, assicurando un ulteriore importante passo avanti nella conservazione dell’anguilla. Il protocollo e le istruzioni possono essere scaricati dalla homepage di questo sito.

Stato di avanzamento 100%

Progettazione di passaggi per anguille

Quest’azione è propedeutica all’azione C3 di costruzione e messa in funzione dei passaggi.

Sono progettate strutture specifiche per l’Anguilla, in particolare per i suoi stadi giovanili (ceche e ragani), per permetterne il superamento di barriere artificiali altrimenti invalicabili nel loro viaggio di risalita dei corsi d’acqua per raggiungere le aree di accrescimento.

Nel corso di questa azione sono state progettate 7 strutture utili a ripristinare la migrazione verso monte delle giovani anguille nel bacino del Po in Italia e nel Fiume Nestos in Grecia.

I progetti esecutivi sono stati inoltrati alle autorità competenti e nello specifico riguardano la realizzazione di sei infrastrutture blu in Italia e di una in Grecia. In territorio italiano sono state progettate tre rampe sul Fiume Panaro (Bondeno, Santa Bianca – Casumaro e Nonantola). Nel delta del Po sono stati progettati due passaggi per pesci vertical slot, entrambi equipaggiati di canaletta con tappetino per anguille (Tieni e Valle Lepri) e un passaggio specifico per anguille con contenitore per il monitoraggio a Val Pagliaro.

In Grecia il passaggio per anguille è stato progettato sulla diga Toxotes nel fiume Nestos.

Stato di avanzamento 100%

Analisi e linee guida per favorire la discesa al mare nel bacino del Po

Quest’azione affronta una delle minacce che affliggono maggiormente tutto lo stock naturale di Anguilla, non solo la popolazione del bacino del Po: la diffusione sul reticolo fluviale di centrali idroelettriche. Le anguille mature, potenziali riproduttori che hanno intrapreso il loro viaggio di discesa dei corsi d’acqua verso il mare, possono imbattersi nelle turbine e queste ultime, se non adeguatamente progettate possono rivelarsi delle vere e proprie trappole mortali per le anguille. Con quest’azione sarà realizzata la prima ricognizione sistematica di tutte le centrali idroelettriche presenti sul reticolo di principale d’interesse per l’Anguilla, nel bacino di pianura del fiume Po, arrivando a definire le migliore soluzioni di mitigazioni e dunque le LINEE GUIDA PER LA COMPATIBILIZZAZIONE DELLE STRUTTURE IDROELETTRICHE CON LA MIGRAZIONE IN DISCESA DELLE ANGUILLE ARGENTINE (sub-azione A4.1). Con la sub-azione A4.2 sarà anche progettato un sistema sperimentale di dissuasione dell’anguilla: un dispositivo in grado di dissuadere l’anguilla dall’imboccare il canale di adduzione dell’acqua alla centrale idroelettrica.

La sub-azione 4.1 ha visto l’analisi di circa 2.000 km di corridoio fluviale all’interno del bacino del Po nei quali sono state identificate 30 centrali idroelettriche che rappresentano una minaccia per l’anguilla. Di queste centrali è stata effettuata una caratterizzazione tramite la quale è stato poi possibile definire una lista di priorità d’intervento. Le informazioni sono state inserite all’interno di un Geodatabase dedicato e sono state utili per produrre le Linee guida per la conformità delle strutture idroelettriche alla smonta delle anguille adulte.

La sub-azione 4.2 è stata caratterizzata dalla progettazione di un sistema sperimentale di dissuasione delle anguille adulte in smonta presso l’opera di presa della centrale Enel Green Power di Creva sul Fiume Tresa in Provincia di Varese. Il progetto prevede la realizzazione di una griglia metallica sulla quale saranno applicate delle luci stroboscopiche sommerse in corrispondenza dell’opera di presa d’acqua della centrale.

Stato di avanzamento 100%

Piano degli interventi prioritari per il ripristino della percorribilità fluviale a favore dell’Anguilla

Questa azione è suddivisa in due sub-azioni, la sub-azione A5.1, prevede la compilazione del primo “Piano di ripristino della continuità e della connessione del reticolo idrografico principale a scala di bacino”, sia in Italia nel settore di pianura del bacino del Po, sia in Grecia, nel bacino del fiume Nestos.

Con la sub-azione A5.2 saranno invece messe a punto le Linee guida per rendere compatibili le opere idroelettriche con la discesa delle anguille argentine .

Nel territorio italiano è stato individuato un corridoio fluviale prioritario che identifica la rete idrografica del bacino del Po per la conservazione dell’anguilla, includendo 33 fiumi (2.850 km), 8 laghi e oltre 1.000 opere idrauliche. Il Piano individua i principali nodi di frammentazione e definisce le priorità di intervento per ripristinare la connettività fluviale, favorire la migrazione dell’anguilla e mitigare l’impatto degli impianti idroelettrici. In Grecia, è stato elaborato il Piano degli interventi prioritari per la connettività fluviale nel sistema EMU-3/Nestos. La valutazione conferma che gli interventi LIFEEL realizzati hanno ristabilito la continuità, senza necessità di ulteriori grandi opere, indicando misure di mantenimento e prevenzione della frammentazione.

Grazie agli incontri svolti con gli idroelettrici e a quanto appreso nell’azione A4 sono state prodotte le linee guida nella loro versione finale. Questo documento si pone come uno strumento per idroelettrici, tecnici della conservazione e funzionari pubblici e pone l’accento su soluzioni operative per progettare e adeguare impianti idroelettrici, promuovendo sistemi di dissuasione e guida per proteggere la migrazione a valle dell’anguilla e supportare le procedure autorizzative.

Stato di avanzamento 100%

Rilascio in natura di anguille argentine selezionate

Durante tutto il progetto, utilizzando il protocollo di selezione elaborato con l’azione A2, saranno  liberate annualmente delle anguille argentine, selezionate come riproduttori “più promettenti”, proprio per aumentare il potenziale riproduttivo della popolazione naturale di anguilla europea. Questa Azione sarà svolta in Italia e in Grecia. Il coordinamento tecnico scientifico per le attività svolte in Italia sarà dell’Università degli Studi di Ferrara con la partecipazione dell’Università di Bologna, dei parchi del Delta del Po Veneto ed Emiliano. In Grecia l’azione sarà guidata dall’Istituto di ricerca – Elgo Dimitra. Il coinvolgimento dei vallicultori e dei pescatori avrà un ruolo chiave nella realizzazione dell’Azione.

Per ogni anno di progetto, nei mesi conclusivi dell’anno (da agosto a dicembre) è avvenuto il rilascio in mare dei riproduttori selezionati sulla base del protocollo sviluppato nell’Azione A2. Il monitoraggio di questi riproduttori nella fase iniziale della loro migrazione verso il Mare dei Sargassi è stato realizzato nell’ambito dell’Azione D1.2 attraverso l’utilizzo di sistemi innovativi di marcatura.

A partire dalla stagione riproduttiva 2020/2021 e fino a quella 2025/2026 lungo la costa adriatica italiana e in Grecia sono stati rilasciati complessivamente 13.507 riproduttori, di cui 12.301 in Italia e 1.206 in Grecia.

Stato di avanzamento 100%

Sviluppo di un protocollo di primo allevamento dell’anguilla e ripopolamento

L’obiettivo primario di quest’azione è contrastare una pratica ancora molto diffusa in tutto l’areale della specie di prelievo in natura di grandi quantità di Anguille agli stadi giovanili per destinarli al consumo umano o all’allevamento, comunque finalizzato anch’esso al consumo.

Con quest’azione viene sviluppata e applicata una metodica del tutto originale, allo studio da parte dell’Università di Bologna da alcuni anni, che permette la riproduzione in cattività di soggetti sessualmente maturi e quindi il primo accrescimento delle larve, fino al momento della liberazione in natura, che avviene in mare.

Con quest’azione sono stati sviluppati e applicati la riproduzione in cattività di soggetti sessualmente maturi e il primo accrescimento delle larve, di queste ultime una cui quota maggioritaria è stata rilasciata in mare, mentre le restanti sono state utilizzate per testare diverse diete con lo scopo di farle raggiungere stadi successivi.

Le attività, che sono state svolte annualmente, iniziano da settembre/ottobre con la preparazione delle vasche in cui sono ospitati i riproduttori. I riproduttori sono selezionati nei mesi di novembre e dicembre con l’applicazione del protocollo di selezione dei migliori riproduttori, dopo di che fino a luglio avvengono una serie di fasi molto importanti tra cui: l’induzione ormonale per la maturazione sessuale e la riproduzione spontanea. Successivamente, le uova fecondate vengono incubate e, dopo la schiusa, i leptocefali vengono alimentati per un primo accrescimento fino al rilascio in mare.

I rilasci in natura dei leptocefali, avvenuti mediamente dopo circa 14-40 giorni dalla nascita, sono iniziati dalla stagione riproduttiva 2021/2022 e sono stati eseguiti ogni stagione fino al 2026. Complessivamente nell’arco del progetto sono stati liberati più di 14 mln di leptocefali.

Stato di avanzamento 100%

Realizzazione di passaggi per la risalita delle giovani anguille

I passaggi per permettere la libera ascesa, specifici per le giovani anguille, progettati con l’azione A3 verranno realizzati in Italia in tre siti diversi del delta del Po e sul Fiume Panaro e, in Grecia, lungo il Fiume Nesto Presso la diga di Toxotes. Due rampe che saranno realizzate sul Fiume Panaro non verranno costruite soltanto per le giovani anguille, ma per tutta la fauna ittica andando così a ripristinare la percorribilità nel tratto di pianura e di collina.

Le 7 infrastrutture blu progettate nell’azione A3 sono state realizzate e sono state messe in funzione nel corso di questa azione e grazie alla loro realizzazione è stata ripristinata la migrazione verso monte delle giovani anguille nel bacino del Po in Italia e nel Fiume Nestos in Grecia.

Nello specifico gli interventi portati a termine in territorio italiano sono tre rampe sul Fiume Panaro (Bondeno, Santa Bianca – Casumaro e Nonantola), poi nel delta del Po sono stati realizzati due passaggi per pesci vertical slot, entrambi equipaggiati di canaletta con tappetino per anguille (Tieni e Valle Lepri) e un passaggio specifico per anguille con contenitore per il monitoraggio a Val Pagliaro.

In Grecia, è stato realizzato un passaggio per anguille sulla diga Toxotes nel fiume Nestos.

 

Stato di avanzamento 100%

Realizzazione di un sistema di dissuasione per le anguille in discesa

Con questa Azione il sistema di dissuasione sperimentale progettato durante l’Azione A4 sarà realizzato e installato presso la diga di Creva (Provincia di Varese) sul Fiume Tresa. Il sistema di dissuasione sarà tarato e ne sarà valutata l’efficacia nel dissuadere le anguilla dal prendere la via verso le turbine della centrale idroelettrica.

Il sistema sperimentale progettato nell’Azione 4.2 per la centrale idroelettrica di Creava (Fiume Tresa, Ceva – Italia) consiste in un sistema di dissuasione l’utilizzo di luci stroboscopiche sommerse applicate nella parte interna della griglia presente in corrispondenza dell’opera di presa.

Il sistema sperimentale di dissuasione è stato installato nel mese di gennaio 2024 grazie all’intervento di una squadra di sommozzatori specializzati, le luci led installate su più file per tutta l’altezza della griglia che protegge l’opera di presa, possono emettere una luce fissa o una luce intermittente con una frequenza e un’intensità variabile. Inoltre, grazie ad un sistema di rilevamento del livello dell’invaso saranno in funzione esclusivamente le luci sommerse salvaguardando le luci fuori dall’acqua.

L’accensione e lo spegnimento del dissuasore è programmato annualmente in concomitanza del periodo di smonta delle anguille adulte, nel corso del progetto sono state eseguite delle campagne di monitoraggio per valutare l’efficacia dell’istallazione (Azione D2).

Stato di avanzamento 100%

Monitoraggio dell’efficacia dei rilasci delle anguille argentine selezionate

Lo scopo di questa Azione è di verificare, da un lato, la validità del protocollo di selezione dei migliori riproduttori di anguilla elaborato con l’Azione A2; dall’altro lato, sarà valutata l’efficacia dei ripopolamenti di anguille argentine nell’incrementare la stock selvatico.

Questa azione si è mossa su due fronti: da un lato c’è stata la selezione dei migliori riproduttori e un costante monitoraggio della produzione di uova fecondate e delle successive fasi di sviluppo. Dall’altro lato c’è stata l’attività che riguarda il monitoraggio delle prime fasi migratorie degli esemplari adulti selezionati e marcati con il coinvolgimento di pescatori sportivi e di professione. Per facilitare la segnalazione di eventuali anguille marcate è stata realizzata una brochure consegnata ai pescatori e nei mercati ittici. Inoltre, è stato attivato il sistema di segnalazione on-line LIFEEL Alert (disponibile su questo sito al seguente link https://lifeel.eu/fai-la-tua-segnalazione/).

Durante le stagioni riproduttive che si sono susseguite nel corso del progetto annualmente sono stati selezionati in Italia e in Grecia tra i 133 e 173 riproduttori grazie ai quali sono state ottenute complessivamente milioni di uova.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle prime fasi della migrazione dei riproduttori selezionati verso il Mare dei Sargassi, sono stati scelti tre sistemi di monitoraggio: T-anchor Tag (elastomero plastico applicato esternamente), trasmettitore acustico (inserito in cavità celomatica del pesce) e Tag pop-up (applicato esternamente e in grado di rilasciare un componente verso la superficie dell’acqua rintracciabile tramite GPS).

I risultati sono stati incoraggianti, perché diversi esemplari sono stati “rintracciati” anche a distanze importanti dal luogo del rilascio confermando l’affidabilità del protocollo di selezione sviluppato.

Stato di avanzamento 100%

Monitoraggio dell’efficacia dei passaggi realizzati nell’Azione C3 e monitoraggio del sistema di dissuasione

Questa Azione monitora in fase ex-ante e in fase ex-post la migrazione degli esemplari di anguilla negli ambienti dove trascorreranno la fase di accrescimento nel reticolo delle acque interne. Il monitoraggio verificherà l’efficacia dei passaggi per anguille realizzati con l’Azione C3 e l’efficacia del sistema di dissuasione installato presso della diga di Creva. Quest’ultimo risulterà utile per la realizzazione delle linee guida elaborate nell’Azione A5.

L’Azione D2 ha raggiunto il suo principale obiettivo di valutare l’efficacia delle misure di conservazione del progetto LIFEEL durante due fasi fondamentali del ciclo vitale dell’anguilla europea: la colonizzazione verso monte degli habitat continentali di accrescimento da parte delle anguille giovanili e la migrazione riproduttiva verso valle delle anguille argentine adulte dirette al mare. Le indagini pluriennali condotte nella fase ex ante hanno documentato un reclutamento estremamente basso di cieche e ragani (glass eels ed elvers) nel Delta del Po e nel basso corso del fiume Po. La prima stagione di monitoraggio ex post ha dimostrato che i nuovi passaggi realizzati nell’ambito del progetto LIFEEL sono stati utilizzati efficacemente da cieche, ragani e anguille gialle.

A Isola Serafini, il monitoraggio video a lungo termine ha fornito prove dirette della presenza dell’anguilla europea adulta e dei suoi spostamenti nel tratto centrale del fiume Po, a diverse centinaia di chilometri a monte del Delta. Tutti e quattro gli individui registrati si sono mossi verso valle attraversando il ramo artificiale dell’attuale passaggio per pesci. A Creva, la combinazione di un sistema di dissuasione basato sulla luce e di un percorso alternativo sicuro ha consentito di ottenere una percentuale stimata di successo della migrazione verso valle pari al 66% durante la prima campagna e al 69% durante la seconda. Entrambi i valori hanno superato l’obiettivo originario del progetto LIFEEL, che prevedeva di proteggere almeno il 50% delle anguille monitorate durante la migrazione verso valle.

Stato di avanzamento 100%

Monitoraggio dei risultati del programma di allevamento per gli stadi giovanili di anguilla

L’Azione D3 monitora e valuta il successo del protocollo sperimentale di produzione in cattività dell’anguilla messo a punto e implementato con l’Azione C2.

Questa azione ha avuto come obiettivo quello di monitorare i risultati della riproduzione artificiale nelle differenti fasi di sviluppo larvale sulla base di differenti diete sottoposte ai leptocefali. Per fare questo una quota dei leptocefali ottenuti con l’azione C2 sono stati mantenuti per essere alimentati con differenti diete al fine di trovare il migliore sistema di alimentazione. Nel corso del progetto sono stati utilizzati più di 3 mln di leptocefali.

Prima dell’avvio del progetto il tasso di attrattività verso il cibo somministrato era scarso, invece, grazie alle nuove diete testate è emerso un tasso di sopravvivenza del 3,9% arrivando fino a 45 giorni dopo la schiusa.

Stato di avanzamento 100%

Monitoraggio dell’impatto del Progetto

Azione fondamentale per valutare il successo complessivo del Progetto e per calibrare l’andamento delle singole azioni. Sarà portata avanti per tutto il progetto e coinvolgerà tutti i partner.

Questa azione valuta l’impatto del progetto attraverso il monitoraggio generale del progetto, il monitoraggio dell’impatto socio economico e dei servizi ecosistemici. Il controllo dell’andamento generale del progetto avviene tramite un costante coordinamento tra il capofila e i partner di progetto. Per quanto riguarda il monitoraggio dell’impatto socio economico e dei servizi ecosistemici sono stati sottoposti ai maggiori portatori di interesse tre questionari.

In Italia sono stati somministrati questionari cartacei e digitali ricevendo più di 900 risposte da 64 province, in Grecia è stato seguito lo stesso metodo e sono state ottenute un centinaio di risposte valide.

Stato di avanzamento 100%

Attività di informazione e di sensibilizzazione

Azione di comunicazione di Progetto, in questa azione saranno messe in campo varie iniziative e prodotti destinati a informare e sensibilizzare la popolazione e le diverse categorie di portatori di interesse sull’urgenza di attivarsi per la conservazione dell’anguilla e sulle attività del progetto stesso.

Le iniziative e i prodotti destinati a informare e sensibilizzare la popolazione e le diverse categorie di portatori di interesse sono state portate avanti su più fronti. Il sito internet rappresenta un importante punto di riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere il progetto e ad esso sono collegate una pagina Facebook e Instagram grazie alle quali è possibile disseminare in modo efficace e rapido tutte le novità del Progetto. Inoltre, è attivo anche un canale YouTube sul quale sono caricati i video di alcune delle attività di progetto.

Il piano di sensibilizzazione e comunicazione ha previsto anche la realizzazione di: newsletter, comunicati stampa, pannelli informativi, brochures, t-shirts e gadgets.

Numerosi eventi di disseminazione sono stati realizzati in Italia e in Grecia, in queste occasioni sono stati coinvolti, oltre ai portatori di interesse, anche semplici cittadini. Il Progetto inoltre è stato presentato più volte in importanti programmi televisivi e radiofonici.

Infine, anche la sensibilizzazione dei giovani ha rappresentato un importante aspetto di questa azione, alla fine del progetto sono stati coinvolti in Italia e in Grecia più di 10.000 studenti.

L’evento finale del progetto a Comacchio, durato tre giorni, ha coinvolto più di 2.000 persone tra conferenze, escursioni e laboratori.

Stato di avanzamento 100%

Divulgazione tecnica e networking

Informazione, scambio tecnico-scientifico e cooperazione con altri gruppi di ricerca che si stanno occupando di attività analoghe in altre parti dell’Unione Europea

L’azione ha avuto come obiettivo quello di disseminazione e di networking in ambito tecnico-scientifico. Nel corso del progetto sono state prodotte più di 20 pubblicazioni scientifiche e articoli tecnici. Inoltre, il gruppo di lavoro ha partecipato a 12 eventi nazionali e internazionali durante i quali sono stati presentati i risultati delle attività.

Durante il progetto Lifeel è entrato in contatto con 9 diversi progetti e ha avviato delle azioni di networking con 6 progetti diversi.

Stato di avanzamento 100%

Gestione del Progetto e attività After Life

Gestione e coordinamento generale del Progetto assicurato attraverso una struttura di gestione definita che coinvolge tutto il partenariato ed è favorita dalla presenza di un unico Project Manager. Inoltre, sarà elaborato l’After LIFE plan che sarà messo in campo quando il progetto sarà concluso, al fine di dare continuità alle misure di conservazione dell’anguilla intraprese durante il Progetto.

Stato di avanzamento 95%

Le azioni del Progetto

Come tutti i progetti finanziati dallo strumento LIFE della Comunità Europea, anche LIFEEL è strutturato secondo un preciso schema di azioni che comprendono: un pacchetto di azioni preparatorie e propedeutiche alle vere e proprie azioni di conservazione, indicato con la lettera “A”; un pacchetto di azioni, appunto, di conservazione “C”, che comprende tutti gli interventi concreti messi in campo dal progetto per la conservazione -in questo caso- della specie target Anguilla; un insieme di azioni “D” di monitoraggio dell’efficacia delle azioni di conservazione realizzate dal progetto, per la verifica degli effettivi risultati raggiunti; un gruppo di azioni “E” di divulgazione, educazione e coinvolgimento dei vari gruppi di destinatari e portatori di interesse individuati dal progetto; un gruppo “F” di azioni di gestione e coordinamento di tutto il lavoro e del partenariato. Di seguito si descrivono brevemente tutte le azioni previste da LIFEEL:

Avvio del progetto

Stato di avanzamento 100%

Con quest’azione iniziale ogni partner di progetto compie i primi passi strategici per il consolidamento del partenariato, la definizione dei gruppi di lavoro, la formazione del team di coordinamento e gestione complessiva di tutto il progetto, composto da rappresentanti di tutti i partner: il cosiddetto “STEERING COMMITTEE”. Con questa azione sono anche individuate e realizzate le prime di procedure di affidamento degli incarichi esterni previsti e necessari fin dal primo anno, come quello relativo al Project Manager.

L’A1 è un’azione di gestione iniziale delle attività di progetto e ha una durata di pochi mesi, successivamente, per tutta la durata del progetto, la gestione sarà portata avanti con l’Azione F1. Con l’Azione A1 gli accordi tra il Coordinatore beneficiario e i partener sono stati firmati e ciascun partner ha definito il proprio organigramma che impiegherà nel progetto, inoltre, sono state avviate le procedure per l’assegnazione degli incarichi esterni previsti.

Protocollo di selezione dei migliori riproduttori

Stato di avanzamento 100%

Nel primo anno di progetto, con quest’azione viene sviluppato un protocollo per il riconoscimento e la selezione dei migliori riproduttori – le migliori “anguille argentine” – da rilasciare in natura. Questo protocollo non solo viene applicato nell’ambito del progetto (Azione C1) con i ripopolamenti, ma ne viene anche promossa e incentivata l’applicazione da parte dei vallicoltori e degli allevatori, per per accrescere efficacemente il potenziale riproduttivo della popolazione naturale di anguilla.

Il protocollo si basa su parametri biometrici di facile misurazione e valutazione, per agevolarne il più possibile l’applicazione sul campo.

L’Azione A2 è stata un’azione preparatoria ed è propedeutica per la realizzazione di altre Azioni. L’azione è stata realizzata in Italia e in Grecia e grazie ad essa è stato messo a punto un protocollo in grado di identificare, grazie ad alcuni parametri morfometrici, con una discreta attendibilità le anguille migranti dalle pre-migranti.

Il protocollo è stato sviluppato in Italia dal dott. Mordenti dell’Università di Bologna (Dip. Scienze Mediche Veterinarie) in collaborazione con l’Università di Ferrara, i Parchi del Delta del Po dell’Emilia e di quello del Veneto, mentre, in Grecia ci si è avvalsi della collaborazione del dott. Sapounidis, del Fisheries Research Institute.

Per arrivare alla definizione del protocollo, in Italia, sono state analizzate 7 popolazioni dell’alto Adriatico: 6 ricadono nelle aree vallive del Parco del Delta del Po del Veneto (Valle Bonello, Valle San Carlo, Valle Cà Pasta, Valle Scanarello) e dell’Emilia-Romagna (Valli di Comacchio e Valle Nuova) ed 1 posizionata più a nord all’interno dell’area valliva di Marano-Grado. Per quanto riguarda la popolazione greca, è stata indagata la popolazione presente nell’area valliva Vistonida all’interno del Parco Nazionale della Macedonia Orientale e Tracia. La campagna di campionamento ha comportato l’analisi morfometrica di oltre 1.600 femmine adulte di anguilla in gran parte di origine italiana ed in misura minore di origine ellenica.

Il protocollo funziona attraverso l’inserimento nel programma di due soli parametri morfometrici (lunghezza totale e diametro dell’occhio) e con questi dati sarà possibile caratterizzare le anguille secondo 3 diversi stadi: anguille residenti (non migranti), anguille pienamente migranti (100%) e anguille con grado di migrazione superiore al 90%. Grazie a questo prodotto di LIFEEL gli operatori del settore possono contare su un valido strumento in grado di effettuare una selezione dei riproduttori maggiormente validi da rilasciare a supporto della riproduzione in natura, assicurando un ulteriore importante passo avanti nella conservazione dell’anguilla. Il protocollo e le istruzioni possono essere scaricati dalla homepage di questo sito.

Progettazione di passaggi per anguille

Stato di avanzamento 100%

Quest’azione è propedeutica all’azione C3 di costruzione e messa in funzione dei passaggi.

Sono progettate strutture specifiche per l’Anguilla, in particolare per i suoi stadi giovanili (ceche e ragani), per permetterne il superamento di barriere artificiali altrimenti invalicabili nel loro viaggio di risalita dei corsi d’acqua per raggiungere le aree di accrescimento.

Nel corso di questa azione sono state progettate 7 strutture utili a ripristinare la migrazione verso monte delle giovani anguille nel bacino del Po in Italia e nel Fiume Nestos in Grecia.

I progetti esecutivi sono stati inoltrati alle autorità competenti e nello specifico riguardano la realizzazione di sei infrastrutture blu in Italia e di una in Grecia. In territorio italiano sono state progettate tre rampe sul Fiume Panaro e due passaggi per pesci e un passaggio specifico per anguille nel delta del Po. Invece, in Grecia il passaggio per anguille è stato progettato sulla diga Toxotes.

Analisi e linee guida per favorire la discesa al mare nel bacino del Po

Stato di avanzamento 100%

Quest’azione affronta una delle minacce che affliggono maggiormente tutto lo stock naturale di Anguilla, non solo la popolazione del bacino del Po: la diffusione sul reticolo fluviale di centrali idroelettriche. Le anguille mature, potenziali riproduttori che hanno intrapreso il loro viaggio di discesa dei corsi d’acqua verso il mare, possono imbattersi nelle turbine e queste ultime, se non adeguatamente progettate possono rivelarsi delle vere e proprie trappole mortali per le anguille. Con quest’azione sarà realizzata la prima ricognizione sistematica di tutte le centrali idroelettriche presenti sul reticolo di principale d’interesse per l’Anguilla, nel bacino di pianura del fiume Po, arrivando a definire le migliore soluzioni di mitigazioni e dunque le LINEE GUIDA PER LA COMPATIBILIZZAZIONE DELLE STRUTTURE IDROELETTRICHE CON LA MIGRAZIONE IN DISCESA DELLE ANGUILLE ARGENTINE (sub-azione A4.1). Con la sub-azione A4.2 sarà anche progettato un sistema sperimentale di dissuasione dell’anguilla: un dispositivo in grado di dissuadere l’anguilla dall’imboccare il canale di adduzione dell’acqua alla centrale idroelettrica.

Le attività previste nelle due sub-azioni sono concluse. La sub-azione 4.1 ha visto l’analisi di circa 2.000 km di corridoio fluviale all’interno del bacino del Po nei quali sono state identificate 30 centrali idroelettriche che rappresentano una minaccia per l’anguilla. Di queste centrali è stata effettuata una caratterizzazione tramite la quale è stato poi possibile definire una lista di priorità d’intervento. Le informazioni sono state inserite all’interno di un Geodatabase dedicato e sono state utili per produrre le Linee guida per la conformità delle strutture idroelettriche alla smonta delle anguille adulte. Anche se conclusa, questa sub-azione e i due prodotti finali saranno implementati sino alla fine del progetto.

Nella sub-azione 4.2 è stato progettato un sistema sperimentale di dissuasione delle anguille in smonta presso l’opera di presa della centrale Enel Green Power di Creva sul Fiume Tresa in Provincia di Varese. Il progetto prevede la realizzazione di una griglia metallica sulla quale saranno applicate delle luci stroboscopiche sommerse in corrispondenza dell’opera di presa d’acqua della centrale.

Piano degli interventi prioritari per il ripristino della percorribilità fluviale a favore dell’Anguilla

Stato di avanzamento 100%

Questa azione è suddivisa in due sub-azioni, la sub-azione A5.1, prevede la compilazione del primo “Piano di ripristino della continuità e della connessione del reticolo idrografico principale a scala di bacino”, sia in Italia nel settore di pianura del bacino del Po, sia in Grecia, nel bacino del fiume Nestos.

Con la sub-azione A5.2 saranno invece messe a punto le Linee guida per rendere compatibili le opere idroelettriche con la discesa delle anguille argentine .

La sub-azione 5.1 prevede la realizzazione di un piano di intervento delle opere per la conservazione dell’anguilla, ad oggi sono state raccolte tutte le informazioni territoriali, ambientali, geografiche e strutturali utili per la realizzazione del piano. Come primo passaggio è stato definito il corridoio fluviale prioritario, in Italia include la parte planiziale del bacino del Po con i suoi principali tributari, su tutti quelli che lo connettono con i grandi laghi prealpini. Anche in territorio greco è stata svolta un’attività simile.

La sub-azione 5.2 è stata portata avanti con un incontro al quale hanno partecipato diverse aziende del settore idroelettrico e operanti nel campo delle derivazioni idriche. In questo incontro sono state discusse le problematiche relative alla mortalità delle anguille che transitano attraverso le turbine e tutte le problematiche annesse. Nelle prossime fasi sarà coinvolta anche la Consulta pesca del Po per definire e condividere i punti salienti del Piano. In Grecia la bozza delle linee guida sarà condivisa con il Ministero dell’Ambiente.

Rilascio in natura di anguille argentine selezionate

Stato di avanzamento 100%

Durante tutto il progetto, utilizzando il protocollo di selezione elaborato con l’azione A2, saranno  liberate annualmente delle anguille argentine, selezionate come riproduttori “più promettenti”, proprio per aumentare il potenziale riproduttivo della popolazione naturale di anguilla europea. Questa Azione sarà svolta in Italia e in Grecia. Il coordinamento tecnico scientifico per le attività svolte in Italia sarà dell’Università degli Studi di Ferrara con la partecipazione dell’Università di Bologna, dei parchi del Delta del Po Veneto ed Emiliano. In Grecia l’azione sarà guidata dall’Istituto di ricerca – Elgo Dimitra. Il coinvolgimento dei vallicultori e dei pescatori avrà un ruolo chiave nella realizzazione dell’Azione.

Per ogni anno di progetto, nei mesi conclusivi dell’anno (da agosto a dicembre) avviene il rilascio in mare dei riproduttori selezionati sulla base del protocollo sviluppato nell’Azione A2. Il monitoraggio di questi riproduttori nella fase iniziale della loro migrazione verso il Mare dei Sargassi viene realizzato tramite l’Azione D1.2 mediante l’utilizzo di sistemi innovativi di marcatura.

Gli esemplari sono marcati prima del rilascio con un T-anchor tag applicato esternamente, una quota di questi esemplari vengono dotati anche con trasmettitori acustici inseriti nella cavità del pesce. A partire dalla stagione riproduttiva 2020/2021 lungo la costa adriatica italiana sono stati rilasciati 4.436 riproduttori, di cui 1.886 marcati. In Grecia, a partire dalla stagione riproduttiva 2021/20222 sono stati liberati 1.038 potenziali riproduttori, di questo gruppo, 871 sono stati marcati e all’interno di questo gruppo 12 esemplari sono stati dotati di Tag pop-up satellitari. I rilasci proseguiranno fino al termine del progetto.

Sviluppo di un protocollo di primo allevamento dell’anguilla e ripopolamento

Stato di avanzamento 100%

L’obiettivo primario di quest’azione è contrastare una pratica ancora molto diffusa in tutto l’areale della specie di prelievo in natura di grandi quantità di Anguille agli stadi giovanili per destinarli al consumo umano o all’allevamento, comunque finalizzato anch’esso al consumo.

Con quest’azione viene sviluppata e applicata una metodica del tutto originale, allo studio da parte dell’Università di Bologna da alcuni anni, che permette la riproduzione in cattività di soggetti sessualmente maturi e quindi il primo accrescimento delle larve, fino al momento della liberazione in natura, che avviene in mare.

Con quest’azione viene sviluppata e applicata la riproduzione in cattività di soggetti sessualmente maturi e il primo accrescimento delle larve, fino al momento della liberazione in natura, che avviene in mare. A partire dal 2021 per ogni stagione riproduttiva una parte dei leptocefali ottenuti dalla riproduzione artificiale sono stati rilasciati. Le attività che sono svolte annualmente iniziano da settembre/ottobre con la preparazione delle vasche in cui saranno ospitati i riproduttori. I riproduttori sono selezionati nei mesi di novembre e dicembre con l’applicazione del protocollo di selezione dei migliori riproduttori, dopo di che fino a luglio avvengono una serie di fasi molto importanti tra cui l’induzione ormonale per la maturazione sessuale e la riproduzione spontanea. Successivamente, le uova fecondate vengono incubate e, dopo la schiusa, i leptocefali vengono alimentati per un primo accrescimento fino al rilascio in mare. A partire dalla stagione 2021/2022 sono iniziati i primi rilasci di leptocefali in natura. Nel mese di maggio del 2022 è avvenuto il primo rilascio di 2 mln di leptocefali, l’anno seguente, sempre nel mese di maggio ne sono stati liberati 3,6 mln.

Realizzazione dei passaggi per anguille

Stato di avanzamento 100%

I passaggi per permettere la libera ascesa, specifici per le giovani anguille, progettati con l’azione A3 verranno realizzati in Italia in tre siti diversi del delta del Po e sul Fiume Panaro e, in Grecia, lungo il Fiume Nesto Presso la diga di Toxotes. Due rampe che saranno realizzate sul Fiume Panaro non verranno costruite soltanto per le giovani anguille, ma per tutta la fauna ittica andando così a ripristinare la percorribilità nel tratto di pianura e di collina.

I progetti definitivi per la realizzazione delle infrastrutture blu sono stati completati ed è stato avviato l’iter burocratico in Italia e in Grecia per assegnare la realizzazione di queste opere a delle imprese specializzate.

Realizzazione di un sistema di dissuasione per le anguille in discesa

Stato di avanzamento 100%

Con questa Azione il sistema di dissuasione sperimentale progettato durante l’Azione A4 sarà realizzato e installato presso la diga di Creva (Provincia di Varese) sul Fiume Tresa. Il sistema di dissuasione sarà tarato e ne sarà valutata l’efficacia nel dissuadere le anguilla dal prendere la via verso le turbine della centrale idroelettrica.

Nell’Azione A4.2 è stata definita la tipologia del sistema sperimentale installato nella diga di Creva sul Fiume Tesa in Provincia di Varese. Il sistema sperimentale progettato prevede l’utilizzo di luci stroboscopiche sommerse applicate nella parte interna della griglia presente in corrispondenza dell’opera di presa.

Le luci led potranno emettere una luce fissa o una luce intermittente con una frequenza e un’intensità variabile, inoltre, grazie ad un sistema di rilevamento del livello dell’invaso saranno in funzione esclusivamente le luci sommerse. Il sistema sperimentale di dissuasione delle anguille è stato installato nel mese di gennaio 2024 ed è stata realizzata la prima stagione di monitoraggio della sua efficacia (Azione D2).

Monitoraggio dell’efficacia dei rilasci delle anguille argentine selezionate

Stato di avanzamento 95%

Lo scopo di questa Azione è di verificare, da un lato, la validità del protocollo di selezione dei migliori riproduttori di anguilla elaborato con l’Azione A2; dall’altro lato, sarà valutata l’efficacia dei ripopolamenti di anguille argentine nell’incrementare la stock selvatico.

Questa azione si muove su due fronti: da un lato c’è la selezione dei migliori riproduttori e un costante monitoraggio della produzione di uova fecondate e delle successive fasi di sviluppo. Dall’altro lato c’è l’attività che riguarda il monitoraggio delle prime fasi migratorie degli esemplari adulti selezionati e marcati con il coinvolgimento di pescatori sportivi e di professione. Per facilitare la segnalazione di eventuali anguille marcate è stata realizzata una brochure consegnata ai pescatori e nei mercati ittici. Inoltre, è stato attivato il sistema di segnalazione on-line LIFEEL Alert (disponibile su questo sito al seguente link https://lifeel.eu/fai-la-tua-segnalazione/).

Durante la stagione riproduttiva 2021/2022 sono stati selezionati un totale di 143 riproduttori e sono stati ottenuti circa 2.600.000 leptocefali, nella stagione 2022/2023 sono stati selezionati 156 riproduttori dai quali sono stati ottenuti 4.250.000 leptocefali. Per la stagione 2023/2024, ancora in corso, sono stati selezionati 173 riproduttori.

Per quanto riguarda il monitoraggio della migrazione dei riproduttori selezionati verso il Mare dei Sargassi, sono stati scelti tre sistemi di monitoraggio: T-anchor Tag (elastomero plastico applicato esternamente), trasmettitore acustico (inserito in cavità celomatica del pesce) e Tag pop-up (applicato esternamente e in grado di rilasciare un componente verso la superficie dell’acqua rintracciabile tramite GPS). Complessivamente fino ad oggi (luglio 2024), in Italia e in Grecia, sono stati marcati più di 2.500 esemplari con T-anchor Tag, 233 con trasmettitore acustico e 12 esemplari con tag pop-up.

I risultati sono incoraggianti, perché diversi esemplari sono stati “rintracciati” anche a distanze importanti (più di 140 km percorsi in 15 giorni) dal luogo del rilascio confermando l’affidabilità del protocollo di selezione sviluppato.

Monitoraggio dell’efficacia dei passaggi realizzati nell’Azione C3 e monitoraggio del sistema di dissuasione

Stato di avanzamento 95%

Questa Azione monitora in fase ex-ante e in fase ex-post la migrazione degli esemplari di anguilla negli ambienti dove trascorreranno la fase di accrescimento nel reticolo delle acque interne. Il monitoraggio verificherà l’efficacia dei passaggi per anguille realizzati con l’Azione C3 e l’efficacia del sistema di dissuasione installato presso della diga di Creva. Quest’ultimo risulterà utile per la realizzazione delle linee guida elaborate nell’Azione A5.

Una delle attività di questa azione prevede una fase ex-ante dalla quale sarà possibile avere dei dati di riferimento su cui verificare la funzionalità dei passaggi per pesci realizzati tramite l’Azione C3. L’Università di Ferrara ha attivato il monitoraggio sia dei giovani in risalita sia delle anguille argentine in discesa, i primi dati non sono molto incoraggianti e di fatto ricalcano un po’ lo stato di salute di questa specie in Italia. In queste attività di monitoraggio è emersa una situazione di notevole criticità con una tempistica delle migrazioni che risulta spostata in avanti rispetto a prima: le ceche attese da fine novembre inizio dicembre, ora giungono tra fine febbraio e inizio marzo. Anche dall’attività di monitoraggio in continuo nel passaggio per pesci di Isola Serafini sul Fiume Po (opera realizzata nell’ambito del progetto Life Con.flu.Po (https://www.life-conflupo.eu/index.php?lang=en), che è attiva dall’inizio del progetto, non giungono buone notizie. Infatti, sono state osservate soltanto 3 anguille adulte in migrazione verso valle, mentre nessun esemplare di anguilla è risalito dal passaggio per pesci.

Dopo l’istallazione del sistema di dissuasione di Creva (Fiume Tresa, Provincia di Varese) è iniziata anche l’attività di monitoraggio dell’efficacia del sistema installato. Dalla seconda metà del mese di gennaio 2024 sono stati liberati 45 esemplari di anguilla marcati con trasmettitore acustico e con PIT Tag. Grazie ad una rete di monitoraggio composta da stazioni fisse (antenne e idrofoni) e da campagne di monitoraggio con idrofono portatile è possibile seguire gli spostamenti di questi esemplari. I dati, ancora in fase di elaborazione, preannunciano risultati interessanti, infatti, circa il 35% degli esemplari rilasciati è stato rintracciato nella rete di monitoraggio.

Il monitoraggio proseguirà fino alla fine del progetto e comprenderà anche il monitoraggio presso le infrastrutture blu in fase di realizzazione in Italia e in Grecia una volta che saranno ultimate.

Monitoraggio dei risultati del programma di allevamento per gli stadi giovanili di anguilla

Stato di avanzamento 100%

L’Azione D3 monitora e valuta il successo del protocollo sperimentale di produzione in cattività dell’anguilla messo a punto e implementato con l’Azione C2.

Questa azione ha come obiettivo quello di monitorare i risultati della riproduzione artificiale nelle differenti fasi di sviluppo larvale sulla base di differenti diete sottoposte ai leptocefali. Per fare questo una quota dei leptocefali ottenuti con l’azione C2 vengono mantenuti per essere alimentati con differenti diete al fine di trovare il migliore sistema di alimentazione. Fino ad oggi sono stati utilizzati circa 1,2 mln di leptocefali.

Prima dell’avvio del progetto il tasso di attrattività verso il cibo somministrato era scarso, invece, grazie alle nuove diete testate è emerso un tasso di sopravvivenza quasi del 50% di leptocefali di 21-25 giorni di vita.

Monitoraggio dell’impatto del Progetto

Stato di avanzamento 95%

Azione fondamentale per valutare il successo complessivo del Progetto e per calibrare l’andamento delle singole azioni. Sarà portata avanti per tutto il progetto e coinvolgerà tutti i partner.

Questa azione valuta l’impatto del progetto attraverso il monitoraggio generale del progetto e tramite il monitoraggio dell’impatto socio economico e dei servizi ecosistemici. Il controllo dell’andamento generale del progetto avviene tramite un costante coordinamento tra il capofila e i partner di progetto. Per quanto riguarda il monitoraggio dell’impatto socio economico e dei servizi ecosistemici sono stati sottoposti ai maggiori portatori di interesse tre questionari.

Attività di informazione e di sensibilizzazione

Stato di avanzamento 100%

Azione di comunicazione di Progetto, in questa azione saranno messe in campo varie iniziative e prodotti destinati a informare e sensibilizzare la popolazione e le diverse categorie di portatori di interesse sull’urgenza di attivarsi per la conservazione dell’anguilla e sulle attività del progetto stesso.

Le iniziative e i prodotti destinati a informare e sensibilizzare la popolazione e le diverse categorie di portatori di interesse sono state portate avanti su più fronti. Il sito internet rappresenta un importante punto di riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere il progetto e ad esso sono collegate una pagina Facebook e Instagram grazie alle quali è possibile disseminare in modo efficace e rapido tutte le novità del Progetto. Inoltre, è attivo anche un canale YouTube sul quale sono caricati i video di alcune delle attività di progetto.

Il piano di sensibilizzazione e comunicazione prevede anche la realizzazione di: newsletter, comunicati stampa, pannelli informativi, brochures, t-shirts e gadgets.

Numerosi eventi di disseminazione sono stati realizzati in Italia e in Grecia, in queste occasioni sono stati coinvolti, oltre ai portatori di interesse, anche semplici cittadini. Il Progetto inoltre è stato presentato più volte in importanti programmi televisivi e radiofonici.

Infine, anche la sensibilizzazione dei giovani costituisce un importante aspetto di questa azione, sino ad oggi sono stati coinvolti in Italia e in Grecia più di 7.000 studenti.

Divulgazione tecnica e networking

Stato di avanzamento 95%

Informazione, scambio tecnico-scientifico e cooperazione con altri gruppi di ricerca che si stanno occupando di attività analoghe in altre parti dell’Unione Europea

L’azione comprende tra le attività la disseminazione tecnico-scientifica grazie alla quale sono state realizzate 11 pubblicazioni scientifiche sulle attività svolte nell’ambito del progetto e un articolo tecnico. Inoltre, fino ad ora il gruppo di lavoro ha partecipato a 12 eventi di varia caratura durante i quali sono stati presentati i risultati ottenuti.

Sempre nell’ambito di questa azione è previsto del networking con altri progetti e Lifeel è già entrato in contatto con 9 diversi progetti e ha avviato delle azioni di networking con 6 progetti.

Gestione del Progetto e attività After Life

Stato di avanzamento 95%

Gestione e coordinamento generale del Progetto assicurato attraverso una struttura di gestione definita che coinvolge tutto il partenariato ed è favorita dalla presenza di un unico Project Manager. Inoltre, sarà elaborato l’After LIFE plan che sarà messo in campo quando il progetto sarà concluso, al fine di dare continuità alle misure di conservazione dell’anguilla intraprese durante il Progetto.